L’amicizia è come un while (Andrea parte #9)

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Ottobre 2014
Primo semestre anno 2014/2015

Gironzolavo impaziente per il primo piano dell’edificio U7. Osservavo, dalle grandi finestre, il piazzale antistante, dove solitamente si radunavano gli studenti per fumare o per perdere quel poco tempo tra una lezione e l’altra. Come al solito, Andrea era in ritardo… ma era Andrea… e quindi non me ne preoccupai più di tanto. Ero pensieroso. Poco prima, gli avevo risposto che dopo la lezione potevamo vederci lì.
Non lo vedevo ne sentivo da almeno 6 mesi. L’estate aveva diviso le nostre strade in modo netto. Non sapevo come l’avrei rivisto… se il tempo avesse segnato quel briciolo di amicizia costruito tra i banchi.

– Ciroooooo – sentii urlare alle spalle. – Come va? Allora? –

Andrea mi venne incontro e mi abbracciò. Un abbraccio che suonò quasi irreale dopo tutto questo tempo… ma era caloroso e sincero. Come da lui.
– Ciao Andrea! Che piacere vederti! – risposi.
– Già.. scusami se non mi sono fatto sentire… c’ho avuto un’estate complicata. Mi sono lasciato con la ragazza.. il lavoro… che facciamo andiamo a mangiare in mensa? –
Sorrisi. Andrea era rimasto il solito. Sempre proiettato al futuro. Non terminava una frase che nella successiva c’era già quello che doveva fare dopo. Era sempre un fiume in piena.
– Si certo… andiamo… – risposi anche se non avevo mai mangiato nella mensa di quell’edificio.
Soprattutto era un periodo difficile per me. I problemi con l’università mi avevano scombussolato l’alimentazione. Il mio piatto principale era tennent’s e patatine.
In mensa guardai un po’ disorientato tutti quei cibi. Quelle portate… i contorni…. Non sapevo cosa prendere. In realtà non volevo prendere niente.
— Solo un piatto di riso… – dissi alla gentile addetta alla mensa. Poi andai a cercare un posto dove sederci.
Andrea arrivò subito dopo, con vassoio stracolmo di primo secondo e contorno. Guardò il mio vassoio e quasi s’intristì.
– Solo quello mangi Ciro? –
– Si… oggi.. voglio stare leggero… –
– Ma stai scherzano? Ma va! Predi questo! Suvvia! – disse iniziando a tagliare metà della sua bistecca.
– No Andrea… davvero… graz…- non mi fece nemmeno finire che mi aveva dato metà della sua bistecca.
– Devi mangiare… non scherzare… – mi disse serio.
Feci un sorriso forzato. Apprezzai molto quel gesto che gli venne spontaneo.
– Mangiare è importate! –
– … –
– Allora? Cosa facciamo con questa informatica? – disse.
Smisi di mangiare per un secondo. Guardai Andrea e dopo un attimo di silenzio…
– La passiamo! Ma dobbiamo studiarla come mai abbiamo fatto prima! –

continua… giovedì 19 ore 10:00

Qui c’è il post che si ricollega alla storia:
Frammenti di vita #27

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