Pensieri random #16

Schermata 01-2457419 alle 13.01.17

Quanto mi piacerebbe tornare indietro nel tempo. Circa verso la fine del 1700. Per poter girovagare tra le strade di Groninga alla ricerca di un buon e originale pub olandese. Dove magari incontrare personaggi del luogo e del tempo…

Quanto sarebbe stato bello incontrare Daniel Bernoulli che tra una birra e l’altra ti sparava la la frase dell’utilità attesa. Frase su cui si basano tutte le decisioni del mondo… di singole persone, aziende, banche… e anche di quelli che ignorano queste parole, tipo qualche idiota che deve scegliere tra un pacco di pasta Barilla e una sottomarca del penny market.
Gli direi: “Hai ragione Daniel…”
E magari gli scriverei su un foglio la formula: Schermata 01-2457419 alle 12.22.14
cosi da togliere il nobel a von Neumann e Morgenstern circa 200 anni dopo.
(per vendicarmi delle ore passate a cercare di capirla!)
E aggiungerei: “Daniel… vedi.. siamo tutti riassunti in questa U. Si chiama funzione di utilità, ognuno ha la sua… e stabilisce le preferenze che ognuno ha riguardo alle cose…”

Daniel: “Interessante, straniero dall’accento borbonico…”
(c’erano i Borboni a Napoli nel 1700? non mi ricordo :P)
Io: “C’è un problema però… ”
Daniel: “Un fottio di funzioni vero? Una per ogni persona esistente..”
Io: “Già… sei perspicace! Non si direbbe dall’imbarazzante parrucca riccioluta che porti…”
Daniel: “Mi costringono a portarla… se no vengo male nei quadri…”
Io: “Beh… al tuo tempo… cioè in questo tempo, le persone sono tutte diverse, ognuna con le sue preferenze… e quindi migliaia di formule da calcolare…. ma…”
Daniel: “C’è un ma?”
Io: “Si c’è un ma bello grosso che arriverà in futuro… ovvero… se si riuscisse a condizionare il volere delle persone, a canalizzare le preferenze… a costringerle a fargli piacere solo determinate cose… sarebbe fantastico vero?”
Daniel: “Si! Ovvio! Ci sarebbero meno funzioni… meno U… i calcoli sarebbero più facili… ma non credo che ciò possa avvenire! E’ impossibile modificare le preferenze delle persone…”
Io: “Beh… Daniel, ordiniamo un’altra birra cosi ti spiego un pò di cose sul futuro… Iniziamo dal Marketing….”

 

6 thoughts on “Pensieri random #16

  1. la parsimonia del povero ha sempre fatto a cazzotti con lo sperpero del ricco… ma solo da un punto di vista oggettivo… 🙂

    • Dal punto di vista matematico invece non si può dire chi sia parsimonioso o no… dipende dall’importanza relativa della spesa sul reddito. Ovvero… se un ricco che guadagna 1 milione ne spende 200 mila per una ferrari è parsimonioso.. mentre un “povero” che ne guadagna 1000 e ne spende 800 per un iphone è uno che sprecatore! (e purtroppo questa è la realta’ odierna, se fosse il contrario, il ricco non sarebbe più ricco e il povero non sarebbe più povero..)

      • ecco le parole chiave allora spreco al povero parsimonia al ricco in base agli zero sul conto… capito ! bisogna sempre avere piu’ di una prospettiva… grazie !!!

  2. Poi arrivò Jobs e cambiò l’idea di preferenza. Fra un pennymarket e un Conad usa un’app che ti invia tramite drone un chilo di pasta. Magari già condita!

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