L’amicizia è come un while (Andrea parte #10)

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Fine Gennaio 2015
Sessione d’esami

– Allora… incominciamo… –

Era un giorno di fine Gennaio. La sessione d’esami era appena iniziata alla fine dei corsi universitari. Tutti gli studenti erano intenti a studiare tra quei corridoi del primo piano dell’U7. Nell’aria aleggiava un clima di ansia e trepidazione… che colpiva anche me.
– Secondo te, Andrea… ce la faremo? –
– Ma certo! E lo domandi anche? Dobbiamo mangiarcelo questo esame! – disse, sbattendo la penna sul tavolo.
Iniziai a capire che Andrea era poco paziente e abbastanza irrequieto. La cosa iniziava a piacermi. Mi spronava. Andrea aveva quella parte del carattere che a me mancava: l’impulsività. Era sempre un fiume in piena. Di parole… idee… progetti…
Dovevo sempre bloccarlo con: – Andre, dobbiamo studiare! – con scarsi risultati.
– Ok… cerchiamo di costruirci un metodo di studio. –
– Sì.. hai ragione… basta studiare come dei cani a casaccio! Qui si gioca seriamente… –
– Sempre a giocare stai tu! Nella tua testa c’è solo il calcio! –
– No dai! C’è anche altro! –
– La figa! Calcio e figa! –
– Effettivamente! –
– ANDREEEE SVEGLIAAAA –
– Sì Ciro, ci sono! Mmm guarda quella che sta arrivando… – disse toccandomi il gomito.
Osservai. Era una ragazza dai tratti portoricani. Pronunciata ma dal fisico esile.
La ragazza ci oltrepassò notando, con imbarazzo, che la stavamo osservando. Soprattutto Andrea che era rimasto incantato dal leggero ondeggio dei fianchi della tipa.
Feci schioccare le dita davanti ai suoi occhi per farlo riprendere.
– Andrea! Su su! –
– Certo! Ci sono… –
Incominciammo a studiare il linguaggio C. If ed else l’avevamo appreso a lezione abbastanza bene. Anche Andrea c’era su quel concetto così passammo oltre.
Il while.
– Allora Andrea… studiamo questo benedetto while. –
– Sai che non mi è mai entrato in testa? –
– Non è difficile… – dissi prendendo un foglio e una penna.
Disegnai un cerchio.
– Allora si parte da qui. Viene verificata la condizione, parte il primo ciclo e poi s’incrementa il contatore.  Capito? –
– Sì.. certo.. ci sono.. –
– Andre, è inutile che mi dici che hai capito se poi non è così…-
– ok… non ho capito… –
– Bene! Ricominciamo… Allora… –
… e andai avanti per almeno una decina di volte. Il foglio, ormai, era inguardabile. Avevo fatto talmente tanti cerchi che stava per bucarsi la carta. Ma Andrea non sembrava ancora convinto…

– Andre… ci sei? –
– No… –
– Ok… dammi un altro foglio… se non ti entra il while in testa, stasera non ce ne andiamo dall’università! –

continua… domenica 22 marzo

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