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10.

Il sole era già alto nel cielo quando mi svegliai. Finalmente mi ero fatto una dormita come dio comanda. Aprii un occhio e poi anche l’altro. Volevo starmene un altro po’ nel letto ma pensai che così facendo non avrei trovato le brioches alla marmellata da Rocco. Mi alzai e mi vestii in fretta. Ovviamente accesi prima il pc e misi un po’ di musica in sottofondo. Lo specchio mi mostrava un bel paio di occhiaie che ancora si ostinavano a sopravvivere. Mi sciacquai più volte la faccia e fui pronto.
La portinaia stava pulendo le scale. Mi salutò con confidenza e con un sorriso, quasi fossi stato suo figlio. Mi faceva piacere.
In strada trovai la solita gente. I soliti studenti e i soliti stranieri. Un vociare confuso… rumore di passi… macchine… biciclette. Il sole mi riscaldava al pelle. Ormai l’estate era formalmente arrivata. Con il caldo le maniche corte e vestiti leggeri erano diventati d’obbligo. Girai l’angolo e già sentii il rumore delle tazzine. Rocco era a lavoro. Entrai nel bar e lo salutai. Lui, dopo aver salutato un altro cliente, si accorse di me e mi rispose.
– Cappuccio? –
Annuii col capo e Giovanna mi chiese se volessi anche la brioches.
– Si, grazie. –
Non servì che gli specificassi il gusto, lo ricordava da se.
Mi sedetti e accesi il cellulare per controllare le email. Aspettavo il mio cappuccino e osservavo la mia brioches con impazienza di mangiarla. Mai senza cappuccino davanti!
Entrò un signore che avrà avuto su per giù una quarantina d’anni. In braccio portava una bambina. Si sedette al tavolino a fianco al mio. La baciò sulla fronte. Mi fece un’infinita tenerezza quel gesto. Perché fatto da una donna può essere normale… ma da un uomo, che per antonomasia dev’essere rude e burbero, ha un non so che di particolare. Forse perché sono cresciuto con il modello di genitore distante e rispettoso che educa ma non eccede. Un giorno mio padre mi disse che mi voleva bene. Ok, era in forma indiretta “tuo padre ti vuole bene” ma detto da lui, dopo vent’anni, quasi mi scesero le lacrime. Sicuramente un giorno anche io avrò un figlio o una figlia e credo che sarò iperprotettivo. Forse anche troppo… Forse sarei anche capace di uccidere se qualcuno gli torcesse un capello.
Arrivò il mio cappuccino. Ringraziai Rocco e lo zuccherai. Il padre cercava di far star ferma la bambina che, cogliendo la sua distrazione, aveva intinto le dita nel cappuccino. Che maldestra.
Non deve esser facile allevare dei figli… e se mio figlio prenderà da me ci sarà da divertirsi!
Chi lo sa cosa mi riserverà il futuro… Dovrei mettere un po’ a posto questa testa bacata e schizzata affinché la mia vita prenda una strada “normale”.
Per quanto potrò continuare così? Giocare in borsa… non dormire… imbottirsi di eccitanti…
Basta… da domani, un po’ di tranquillità…
Ho bisogno di un po’ di tempo per me…

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4 thoughts on “##10

  1. Sempre attento osservatore della vita tu!!!
    Questa osservazione, riflessione, decisione, chiamala come ti pare, mi piace decisamente.
    Adoro vivere tranquillamente..la frenesia dopo un pò mi manda in pappa il cervello e ho bisogno di spingere il tasto “reset”…
    servirà anche a te vedrai!!!
    un abbraccio 😉
    Mary

  2. Ma ciao 🙂
    Mai mangiare la brioches senza cappuccino…. concordo in pieno! (anche se ti confesso che la mia brioches preferita è alla crema)…
    Il tempo per noi stessi è fondamentale… e senza quello non si va molto lontano… ci vuole sempre…. altrimenti si scoppia…. e purtroppo o per fortuna, ti parlo per esperienza.
    Prenditi tutto il tempo per te di cui hai bisogno… non sarà mai tempo sprecato!
    Penso che i figli siano la cosa più bella della vita…. e sono sicura che sarai un bravo genitore… e se sarà femmina, sarai ancora più iperprotettivo e guai a chi te la toccherà…!!!! (i papà con le figlie femmine sono imbattibili!)
    E’ sempre bello leggerti….
    Ti abbraccio…

  3. complimenti questo post mi ha fatto un pò rilassare mentre lo leggevo….
    comunque sei viziatello eh ahaahahahha….oddiooooooooo non trovare le brioches alla marmellata …..manco per scherzo oh…dopo snake tutto il giorno a fare i capricci ahahahaahahahahaha….ottima decisione di pensare un pò più a te altrimenti di questo passo addio al cervello :-)……ciao snake e notte!

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